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18 Gennaio. 20 Marzo 2011.

Triennale di Milano
CINEMA
Casablanca (1942) di Michael Curtiz, Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, © Photomovie Collection gallery_borsalino02
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Ideata da Elisa Fulco
A cura di Gianni Canova 

La mostra dedicata al binomio centenario tra cinema e cappello propone l’esplorazione di un mito, un viaggio attraverso i linguaggi della contemporaneità, uno sguardo emozionale, ironico, nostalgico, poetico e trasgressivo, capace di creare ponte tra arte cinematografica e storia del costume.

All’arte cinematografica è affidato il compito di raccontare le suggestioni e di trovare le connessioni in una molteplicità di mondi diversi che hanno scandito l’immaginario collettivo nel secolo breve e nel nuovo millennio. La mostra narra non solo la storia del classico cappello maschile in feltro, che ancora oggi porta il nome del fondatore Giuseppe Borsalino, ma propone tutte le evoluzioni e deviazioni di cui il copricapo è stato ed è protagonista, nella vita come nel cinema.

Il viaggio termina laddove questa mostra ha inizio, con un’emblematica carrellata dei Borsalino più famosi nella storia del cinema: se da sempre il cinema è indissolubilmente legato alla capacità narrativa del cappello, l’azienda Borsalino ha con il cinema un legame antico e speciale. Scelta da Jacques Deray per rappresentare il gusto degli anni Trenta, il nome dell’azienda diviene il titolo di due celebri film cult con Jean Paul Belmondo e Alain Delon Borsalino (1970) e Borsalino & co (1974).

La mostra è l’occasione per scoprire inediti documenti che testimoniano la liaisonne tra cinema e Borsalino: dai disegni di Jacques Fonteray, costumista parigino delle due pellicole citate, ai lavori realizzati per la mostra da Gianluigi Toccafondo, alla presentazione in prima nazionale dell’inedita versione integrale restaurata di un documentario di cinema industriale della ditta Borsalino del 1912, realizzato dal regista Luca Comerio: un esempio unico nel suo genere in cui la fabbricazione del cappello viene introdotta da una vera e propria fiction.